Nicola Materazzi nasce a Caselle in Pittari, provincia di Salerno, nel gennaio del 1939 e si laurea in ingegneria meccanica all'Università agli Studi di Napoli. Dopo un'esperienza di insegnamento universitario, nel 1968 entra alla Lancia, presso l'ufficio Progettazione vetture stradali passando tre anni dopo all'ufficio progettazione Vetture impieghi sportivi in qualità di responsabile. Nel 1974 gli viene affidato l'ufficio Studi avanzati e Materazzi progetta le evoluzioni della Stratos per i rally e per la pista. nel 1978 è all' Osella, scuderia per cui progetta una vettura di Formula 2 e la prima monoposto di Formula 1 del costruttore piemontese. Nel 1979 entra alla Ferrari come responsabile dell'ufficio tecnico della gestione sportiva e co-progetta e sviluppa le F1 del Cavallino nel periodo 81 - 83. Nel 1983 diventa direttore dell'ufficio Progettazione vetture GT: sviluppa, tra le altre, sia come motore sia come telaio tre capolavori quali la Testarossa, la 288 GTO e la F40. Nel 1990 è direttore tecnico del Reparto corse della Cagiva, nel 1992 della Bugatti. Nel 1996 è direttore tecnico della Laverda e dal 2000 al 2004 da vita alla Edonis, ambiziosa supercar costruita a Campogalliano (Modena). Nel 2005 si ritira a vita privata.
   

 

L'ing. Nicola Materazzi è stato omaggiato con una targa consegnata dagli studenti dell'Istituto Basilio Focaccia di Salerno, nella quale gli stessi studenti hanno ritenuto di dover scrivere:

"Simbolo dell’Italia laboriosa e geniale, con passione, impegno e determinazione, ha contribuito allo sviluppo e all’innovazione tecnica. I suoi progetti hanno segnato il percorso storico dell'Auto da Competizione a livello internazionale, realizzando obiettivi prestigiosi. Esempio di coerenza, di umiltà e di valore per i giovani di oggi".



Il Comitato di
EXPOTECNICA composto da illustri Giornalisti, Tecnici Progettisti di fama internazionale ed Esperti qualificati del settore Auto, con lunga esperienza nel campo delle competizioni automobilistiche e delle tecnologie legate allo sviluppo dell'Auto da Corsa, annovera tra i migliori progettisti dell’ultimo secolo l’ Ingegnere Nicola Materazzi - riconoscendolo come autore di innovazioni tecniche e soluzioni progettuali di elevato profilo, che hanno segnato il percorso storico dell'Auto da Competizione, in ambito internazionale. 
                                 Il Presidente di EXPOTECNICA
                             l'ing. Giacomo Caliri.

Giacomo Caliri  - nato il 29 luglio 1940 - a Catania ingegnere progettista di Formula1
La sua carriera agonistica è iniziata nel 1966, quando Caliri si è laureato presso il Politecnico di Torino con una tesi premiata sull'aerodinamica.
È entrato in Ferrari nel 1964 e divenne il capo degli studi aerodinamici nel reparto corse nel 1969, in sostituzione di Mauro Forghieri che si era trasferito al reparto F1 della Ferrari per la stagione 1970. Nel 1974, è stato il capo dell'ufficio di progettazione sul circuito di Fiorano. Ha lasciato la Ferrari nel 1976 e istituito FLY Studio a Modena, lavorando in collaborazione con Autodelta, Fittipaldi Automotive (ha progettato l'aerodinamica della F5A nel 1978) e ATS (ATS ha progettato D2 nel 1979) sulla progettazione di vetture da competizione.
Si è unito al Minardi Formula Due squadra nel 1980 ed è diventato un azionista della squadra italiana. E 'diventato il direttore tecnico del team in Formula Uno nel 1985 e anche progettato la prima Minardi Formula Uno, la Minardi M185.

Nel 1986 la squadra italiana corse con l'evoluzione M185B, affidata ai piloti di F1 Andrea De Cesaris ed Alessandro Nannini (fratello di Gianna Nannini).

Ha lasciato la Minardi nel 1989 e venduto anche le sue azioni nella squadra.
Si è unito al nuovo team Forti ed è stato uno dei progettisti del telaio FG01 del team per la stagione 1995.
E' entrato in Maserati come direttore tecnico. Nel 1997 è tornato in Ferrari come il capo del Dipartimento Innovazione. Ha lasciato la Ferrari nel 2002 e ha iniziato come consulente per il gruppo ATR.
Dal 2004 è Presidente della Expotecnica.

La strana creatura dell'Ing. Nicola Materazzi, già padre di Lancia Stratos, Ferrari Testarossa, 288 GTO, GTO Evoluzione e F40, dopo i due prototipi costruiti non ha mai raggiunto la produzione in piccola serie (21 gli esemplari preventivati); le ultime notizie davano il progetto B.Engineering esportato in Turchia, dove sarebbe dovuta rinascere su licenza, ma la mancanza di nuovi sviluppi fermò la produzione.

B.Engineering Edonis - la strana creatura progettata dall'ing. Nicola Materazzi

Nella foto sotto la Edonis - un coupé a motore centrale con telaio in fibra di carbonio, propulsore 12 cilindri a V con testa a cinque valvole e due turbocompressori. La potenza massima era di 680 Cv con una coppia di 735 Nm, che permettevano alla Edonis di raggiungere i 365 km/h e di accelerare da o a 100 in poco più di 3 secondi.

In questo raro video dal sonoro inquietante si può ascoltare il soffio minaccioso che le due grosse turbine alitano nel dodici cilindri 60 valvole di 3.8 litri. Intuibili sono i 680 CV della Edonis, qui impegnata su di una stretta stradina, della pianura modenese.